Del viaggiare a ovest - Santandèr, giorno #26, 2600 km circa

Vi spiego: per scrivere un post sul blog ci vuole la connessione dati (e dal confine francese in poi sono davvero contingentati), bisogna aprire il pc (mentre lo smartphone lo abbiamo più o meno sempre vicino, non foss'altro per l'app di navigazione e per quella degli spot per parcheggiare il camper), e ci vuole tempo.
Sì perché un post sul blog va pensato (non come questo qui quindi). 

Credevamo fosse più semplice, tutto qui. Inoltre l'interfaccia che stiamo usando per il blog non ci permette neppure di caricare le foto, cosa che invece ci sarebbe ovviamente piaciuta moltissimo (e crediamo anche a voi).
E quindi deleghiamo la cronaca quotidiana (o quasi) dei nostri spostamenti ai post di Instagram e Facebook (e relative stories). 

La cosa ovviamente non ci fa impazzire di gioia, ma - al momento - le cose stanno così.
Oggi sono 26 giorni on the road, e 2600 km. 
Una media molto slow, non c'è dubbio. Ma è quello che volevamo. Anzi, direi che andiamo anche più lenti, rispetto all'idea che ci eravamo fatti! 

Due cose belle belle in modo assurdo di questo viaggio, oltre al fatto di essere sempre a casa, e allo stesso tempo svegliarsi ogni giorno in un posto nuovo:

- la prima: i ragazzi sono bravissimi e hanno mostrato grandi capacità di adattamento al nuovo stile di vita. Per dire: mangiano pasta e ceci senza fare troppe storie, e se è ora di studiare, ci si mettono. Il che la dice davvero lunga (chi ci conosce può comprendere!). 

- la seconda: nonostante la decisione di viaggiare verso ovest, e quindi l'umida Galizia, preceduta dagli acquazzoni dei Paesi Baschi, e dalle tempeste delle Asturie, le temperature sono miti (non occorre il riscaldamento la notte), e si va verso il sole calante, dunque c'è sempre più luce! 
Inverno non ti temiamo!! :D 
Go Olaf, Go Go Go!!!



"Ma insomma... siete pronti?!"

E' la frase che negli ultimi due mesi ci è stata rivolta più spesso. A dirla tutta, siamo preparati, ma non saremo forse mai del tutto pronti per tutto ciò che ci attende. 

Tutto ebbe inizio quando Paperone cercava l'oro nello Yukon… ;-)  E' un altro modo per dire che l'idea del "mollo tutto e faccio il giro del mondo in camper" ce l'avevamo da tempo. Ma dall'idea al progetto e dal progetto alla sua realizzazione, è passato un bel po'. Finchè finalmente si sono create le condizioni ed abbiamo iniziato a lavorare affinché tutto confluisse nell'obiettivo concreto. Era fine luglio 2019. 

Da allora sono successe molte cose: abbiamo parlato coi bimbi e con le nostre rispettive famiglie, abbiamo deciso il periodo, verificato la fattibilità sotto tutti gli aspetti (scuola, casa, gatte, macchina, etc...), abbiamo scelto ed adottato Olaf, fatto qualche miglioria, parlato con amici … salutato chi ci voleva salutare… Abbiamo fatto un paio di gite fuori porta, una sorta di prove generali …  poi abbiamo caricato Olaf e finalmente abbiamo lasciato la nostra casa in Umbria e ci siamo spostati vicino Roma per le ultime sistemazioni. 

Sarà per la sintonia con la stagione autunnale, ma è molto utile lasciare una casa per molti mesi per andare a vivere in camper: ci si rende conto della quantità di oggetti di uso quotidiano dei quali si può fare a meno senza alcun problema! E' stato un processo molto interessante e positivo. Da rifare almeno ogni due-tre anni! 

Insomma non vediamo l'ora di raccontarvi questa avventura!

Un'idea per le prime tappe: forse il Chianti e - in base al meteo - Liguria via Aurelia, oppure Torino, per passare in Francia, direzione Camargue.  

Seguiteci, se vi va! Abbiamo pensato a diversi modi: questo blog, la pagina Facebook e l'account Instagram

Stiamo studiando il modo migliore per impostare la road-map da condividere, e chissà magari apriremo anche un canale youtube! :) 

Alex


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