Vi spiego: per scrivere un post sul blog ci vuole la connessione dati (e dal confine francese in poi sono davvero contingentati), bisogna aprire il pc (mentre lo smartphone lo abbiamo più o meno sempre vicino, non foss'altro per l'app di navigazione e per quella degli spot per parcheggiare il camper), e ci vuole tempo.
Sì perché un post sul blog va pensato (non come questo qui quindi). 

Credevamo fosse più semplice, tutto qui. Inoltre l'interfaccia che stiamo usando per il blog non ci permette neppure di caricare le foto, cosa che invece ci sarebbe ovviamente piaciuta moltissimo (e crediamo anche a voi).
E quindi deleghiamo la cronaca quotidiana (o quasi) dei nostri spostamenti ai post di Instagram e Facebook (e relative stories). 

La cosa ovviamente non ci fa impazzire di gioia, ma - al momento - le cose stanno così.
Oggi sono 26 giorni on the road, e 2600 km. 
Una media molto slow, non c'è dubbio. Ma è quello che volevamo. Anzi, direi che andiamo anche più lenti, rispetto all'idea che ci eravamo fatti! 

Due cose belle belle in modo assurdo di questo viaggio, oltre al fatto di essere sempre a casa, e allo stesso tempo svegliarsi ogni giorno in un posto nuovo:

- la prima: i ragazzi sono bravissimi e hanno mostrato grandi capacità di adattamento al nuovo stile di vita. Per dire: mangiano pasta e ceci senza fare troppe storie, e se è ora di studiare, ci si mettono. Il che la dice davvero lunga (chi ci conosce può comprendere!). 

- la seconda: nonostante la decisione di viaggiare verso ovest, e quindi l'umida Galizia, preceduta dagli acquazzoni dei Paesi Baschi, e dalle tempeste delle Asturie, le temperature sono miti (non occorre il riscaldamento la notte), e si va verso il sole calante, dunque c'è sempre più luce! 
Inverno non ti temiamo!! :D 
Go Olaf, Go Go Go!!!